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Paola Harris: Esopolitica e relazioni diplomatiche con gli extraterrestri

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Paola Harris: La Giornalista sulle indagini extraterrestri parla di Esopolitica e relazioni con gli extraterrestri

Paola Harris ha instaurato rapporti personali con molti dei principali ricercatori nel campo dell’ufologia, come il dottor Allen Hynek, e ha condotto interviste con testimoni militari particolarmente rilevanti, cercando di far luce sull’occultamento della verità da parte del governo.

cos’è l’esopolitica?

Espresso in modo conciso e chiaro, l’esopolitica si occupa delle relazioni tra esseri umani ed esseri extraterrestri.

Michael Salla, laureato in Scienze Politiche presso l’Università del Queensland, è considerato il padre dell’esopolitica, e questo gli ha causato non pochi problemi, come la perdita del suo posto di lavoro come professore alla American University of Australia.

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Tutto ciò derivava dall’aver pubblicato un articolo sul Washington Post, in cui affermava che il presidente Eisenhower aveva avuto un’intervista con due alieni in una base militare vicino a Roswell.

La linea di fondo è che i due alieni, descritti con capelli bianchi, occhi chiari e una bocca incolore, avrebbero offerto a Eisenhower approfondimenti sulla loro tecnologia avanzata se gli Stati Uniti avessero disarmato nucleare, un’offerta che Eisenhower ha rifiutato.

Secondo Salla, questi alieni sono responsabili di migliaia di rapimenti ed esperimenti con gli umani.

Attualmente tiene conferenze, ha pubblicato numerosi libri e nessuno è stato in grado di negare o affermare il suo articolo.

Ma la visione dell’esopolitica di Paola Harris va molto oltre, essendo più profonda e cercando di gettare le basi per comunicazioni future.

Inoltre, naturalmente, ritiene che i contatti saranno più evidenti ed è quindi necessario porre le basi per stabilire una comunicazione che garantisca la fluidità, ma anche la sicurezza.

Considera l’esopolitica come lo studio della presenza extraterrestre sulla Terra e delle implicazioni sociologiche e politiche che questa presenza può avere sull’umanità.

Harris afferma che questo fenomeno è ben noto agli apparati politici e militari del mondo, ma non possono più metterlo a tacere ed è per questo che la verità deve essere rivelata, per poter sfruttare le straordinarie possibilità che si aprono all’umanità se affrontiamo collettivamente la presenza di vita extraterrestre in mezzo a noi.

È totalmente convinta che l’ufologia e il contatto con gli extraterrestri saranno gradualmente accettati e normalizzati, quindi dobbiamo essere preparati.

In un’intervista realizzata nel 2009 assicura che ci sono basi extraterrestri sottomarine in tutto il mondo, e che ci sono anche documenti grafici e una moltitudine di testimonianze che lei stessa ha potuto raccogliere.

A Pescara, una città italiana dell’Adriatico, è stato possibile fotografare una sorta di getto d’acqua che esce da una determinata zona e terrorizza la popolazione.

Questo è uno dei luoghi dove Harris sostiene che ci sia una base sottomarina. Nel caso di Tampico, in Messico, la gente sostiene di aver visto una serie di cerchi di luce andare e venire nell’acqua, che è stata anche fotografata.

In questo caso, la gente del posto assicura che quando un uragano si avvicina, questi cerchi di luce appaiono e lo deviano verso il Texas, in modo da credere di proteggerli.

Ma Harris ci assicura dalle interviste e dalle testimonianze che ha raccolto che molti di questi esseri ci stanno proteggendo da minacce più gravi, come l’impatto di possibili meteoriti con grande capacità distruttiva, tuttavia, hanno stabilito che se continuiamo ad armarci nucleari smetteranno di proteggerci.

Paola Harris ha condotto migliaia di interviste, sia con persone anonime sia con rinomati specialisti del fenomeno UFO e militari, come nel caso del suo libro “Conversazioni con il Colonnello Corso”.

Phillip James Corso è stato tenente colonnello dell’esercito americano tra il 1942 e il 1963. È noto per il suo libro “Il giorno dopo Roswell”, dove racconta la sua versione dell’incidente UFO di Roswell nel 1947.

Secondo Corso, in seguito a questo “incidente” e alla tecnologia trovata dall’esercito americano, si potrebbero sviluppare fibre ottiche, laser, circuiti integrati e Kevlar (il primo poliammide sintetizzato). Hanno approfittato di tutto questo per potersi difendere da un potenziale nemico, ma la loro esistenza è stata negata sia attivamente che passivamente.

Il libro di Harris racconta le conversazioni private con il colonnello Corso, raccontando i suoi aneddoti personali, i messaggi che voleva trasmettere, le interviste formali e le apparizioni pubbliche.

Il tutto è documentato da oltre 80 fotografie e documenti storici. Senza dubbio, è un lavoro essenziale per tutti coloro che desiderano indagare sul fenomeno UFO e sulla misura in cui l’esercito degli Stati Uniti è coinvolto.

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